La proposta bio e sostenibile per le cassette del pesce

pesce ecosostenibile

La pesca è un settore sempre più orientato all’ambiente e al rispetto dei valori di sostenibilità ambientale e lo dimostrano le scelte degli operatori del settore che mirano a ridurre sprechi e a dedicare sempre più attenzione alle tematiche ambientali.

Le proposte non mancano e oggi vogliamo illustrare quella di una cooperativa di San Benedetto del Tronto che ha l’obiettivo di abbattere i costi e il volume di rifiuti, sostituendo le cassette in polistirolo utilizzate nei banchi di vendita del pesce con un materiale riciclabile e biodegradabile come il Polypla.

L’idea è sostituire le 10 milioni di cassette in polistirolo utilizzate in tutta Italia, con un materiale bioplastico alternativo, il Polypla, 100% biodegradabile e riciclabile.
Il materiale in questione è un biopolimero che, almeno fino ad oggi, non aveva ancora trovato utilizzo nel settore industriale, ma che grazie ad un progetto finanziato dal fondo europeo per la pesca, potrà essere utilizzato nel settore ittico.

Ma quali sono i benefici che porterà l’utilizzo del Polypla nella pesca?

I biopolimeri, come il Polypla, sono riciclabili e biodegradabili. Questo in termini di impatto ambientale è una scelta ottima perché una volta esaurita la loro funzione, le cassette potranno essere ri-utilizzate per alimentare gli impianti a biogas o per il compost, dando vita a un ciclo virtuoso. Il volume dei rifiuti si riduce e di conseguenza i costi di smaltimento e trasporto.

Inoltre i vantaggi ci sono anche per la salute: il Polypla, infatti, non contiene inchiostri chimici o tossici ed essendo un materiale di origine vegetale, totalmente realizzato con materie prime biodegradabili, è stato considerato il più adatto a questo specifico utilizzo per lo stoccaggio e la movimentazione del pesce.

Il settore della pesca, è dunque sempre più orientato all’utilizzo di soluzioni eco-friendly, promuovendo con proposte concrete lo sviluppo sostenibile del settore ittico, non solo nella scelta di prodotti di prima qualità e a km0, ma anche scegliendo i materiali di recupero migliori, biodegradabili e che fanno bene all’ambiente.

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